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Termini e condizioni di vendita ecommerce B2B

20/12/2022

Termini e condizioni di vendita ecommerce B2B


Cosa devono prevedere i termini e le condizioni di vendita di un ecommerce B2B? Quali accortezze legali devono essere implementate su un sito di commercio elettronico che vende a professionisti?

In questa guida specifica per imprese digitali vediamo come può vendere a norma un e-commerce B2B e quali differenze vi sono rispetto alla vendita a consumatori.

p.s. Se invece vuoi sapere quali informazioni pubblicare in un sito internet, leggi la nostra guida sui termini e condizioni d'uso del sito web.






SOMMARIO

Cosa si intende per ecommerce B2B
Termini e condizioni di vendita B2B e diritto di recesso
Garanzia legale e vendita B2B
Foro e Legge Applicabile
Clausole vessatorie
Email di conferma dell'ordine
Come fare se si vende B2B e B2C
Con LegalBlink generi i termini di vendita del tuo ecommerce B2B

 

Cosa si intende per ecommerce B2B



Prima di analizzare i termini e le condizioni di vendita di un ecommerce B2B è molto importante capire il significato del termine "B2B".

In rapporto alla tipologia di clientela, il sito di commercio elettronico può vendere a un consumatore oppure a un professionista.

Il "consumatore" è colui che acquista il prodotto o servizio fuori dalla attività imprenditoria o professionale eventualmente svolta.

Ad esempio, l'avvocato che acquista un libro di fiabe per suo figlio.

Per "professionista" si intende invece la persona fisica o giuridica che acquista il prodotto o servizio nell'ambito della propria attività professionale o imprenditoriale.

Sempre per ritornare all'esempio di prima, l'avvocato che acquisto un codice da usare nell'amnito della propria attività.

Ebbene, la vendita B2B è la vendita business-to-business. Vale a dire quella tipologia di vendita online in cui il sito di commercio elettronico vende a un altro professionista.

Per vendita B2C invede si intende la vendita business-to-consumer, intendendosi la vendita al consumatore.

In questo articolo, quindi, vediamo le principali particolarità legali connesse alla vendita online B2B.

 

Termini e condizioni di vendita ecommerce B2B e diritto di recesso



Il diritto di recesso è il diritto del consumatore che ha acquistato un prodotto o un servizio a distanza di sciogliere il contratto senza essere obbligato a fornire una motivazione in tal senso.

E' un diritto molto importante e proprio per questo ti invitiamo a leggere il nostro approfondimento su come gestire a norma il diritto di recesso.

Qui vogliamo ricordare che il diritto di recesso è escluso nella vendita B2B.

Infatti, il diritto di recesso è un diritto riconosciuto solo al consumatore che acquista online, non al professionista.

Pertanto, è lecito che i termini e le condizioni di vendita di un ecommerce B2B non prevedano il diritto di recesso.

Questo ovviamente non significa che le condizioni di vendita di un e-commerce B2B non debbano indicare il diritto di recesso.

Significa solo che riconoscere questo diritto al professionista deve essere una decisione (anche imprenditoriale) di quest'ultimo.

Inoltre, se il sito ecommerce decide di riconoscere il diritto di recesso lo può fare anche con termini e modalità diverse rispetto alla vendita B2C.

Per esempio, potrebbe prevedere un periodo di recesso pari a 30 giorni (al posto dei 14 giorni previsti dal Codice del Consumo in favore del consumatore).

 
condizioni generali per ecommerce B2B
 

Garanzia Legale e vendita B2B



Anche nella vendita B2B è riconosciuta al professionista-acquirente la garanzia legale.

Come per il recesso, però, c'è una importante differenza rispetto alla vendita B2C.

Infatti, non si applica la garanzia legale prevista dal Consumatore, bensì quella indicata dal codice civile.

In questo contesto, infatti, la garanzia legale è disciplinata dagli articoli 1490 e ss c.c.

I termini e le condizioni di vendita di un ecommerce B2B dovranno quindi spiegare al cliente i termini della garanzia legale.

In particolare, il documento legale dovrà spiegare che la garanzia dura 1 anno dalla consegna.

Inoltre, il cliente deve denunciare il vizio entro 8 giorni dalla scoperta.

 

Foro e legge applicabile da indicare nelle condizioni di vendita per un ecommerce B2B

 


Per "Foro" si intende il giudice competente nel caso di una causa legale.

Pertanto, il Foro competente nel nostro contesto è il giudice che deciderà le controversia tra l'ecommerce e il professionista.

Nella vendita al consumatore il Foro è sempre quello ove ha residenza o domicilio il consumatore.

Al contrario, un ecommerce B2B può decidere di far decidere tutte le controversie con i proprio clienti al giudice dove si trova la propria sede legale.

E' il c.d. "foro esclusivo e inderogabile".

Per esempio, se l'ecommerce ha sede legale a Roma, potrà decidere che tutte le cause legali con i clienti professionisti siano decide dal Foro di Roma. 

Ovviamente questa possibilità presenta notevoli vantaggi per l'ecommerce. Il vantaggio principale per l'impresa digitale è rappresentato dal fatto che non dovrà spendere spese legali per pagare il domiciliatario della causa, dovendo pagare solo il proprio legale.

Per applicare il Foro esclusivo e inderogabile alle vendita online sono necessarie però alcune accortezze legali.

La prima, è quella di indicare questa possibilità nei termini e condizioni di vendita dell'ecommerce B2B.

I termini di vendita dell'ecommerce dovranno infatti indicare che le cause legali tra sito di commercio elettronico e cliente professionista saranno demandate al Foro presso cui ha sede legale il venditore.

Inoltre, questa clausola deve essere accettata per iscritto da parte del professionista.

Significa che prima dell'inoltro dell'ordine il cliente deve accettare una specifica clausola dove si impegna a deferire le cause contro il sito di commercio elettronico al Foro over quest'ultimo ha sede legale.

NOTA: il checkup legale di LegalBlink cura anche questo ambito, presentando la formula di accettazione del Foro esclusivo e inderogabile da pubblicare nell'ecommerce. La formula può essere anche multi-lingue.

 

Clausole vessatorie e termini e condizioni di vendita B2B



Un particolare vantaggio che offre la vendita B2B consiste nel fatto di poter indicare delle c.d. "clausole vessatorie" al cliente.

Questa possibilità infatti è in sostanza preclusa nella vendita al consumatore, dove la presenza di clausol vessatorie potrebbe ingenerare il rischio di attuare una pratica commerciale scorretta (punibile dalla AGCM con una sanzione fino a 5 milioni di euro).

Le clausole vessatorie che possono essere previste nelle condizioni generali di vendita di un ecommerce B2B sono quelle indicate all'articolo 1341, comma II, c.c.

Ecco quelle più comuni e che possono essere indicate nelle condizioni generali di vendita B2B:
 

  • limitazioni di responsabilità
  • facoltà di recedere dal contratto
  • tacita proroga del contratto

 


T&C per business online B2B



Anche nella vendita B2B deve essere inviata l'email di conferma dell'ordine



Questo non è un obbligo riferito ai termini e condizioni di vendita di un sito di commercio elettronico.

In ogni caso, riteniamo opportuno segnalarlo.

Vale a dire che anche nella vendita B2B deve essere inviata l'email di conferma dell'ordine.

Il contenuto è disciplinato dal D. Lgs 70/2033, vale a dire il c.d. "decreto sul commercio elettronico".

Ovviamente, è opportuno che i termini di vendita informino il cliente in merito al fatto che successivmaente all'acquisto riceverà una email di conferma dell'ordine.

Ecco alcune delle informazioni più importanti da inserire nella email di conferma dell'ordine:
 

  • riepilogo dei termini e condizioni di vendita 
  • identità dell'ecommerce venditore
  • prodotto o servizio acquistato
  • mezzo di pagamento utilizzato
  • prezzo
  • costi di consegna


 

Come far accettare i termini e le condizioni di vendita dell'e-commerce B2B

 


Una delle domande più frequenti che web agency e imprese digitali pongono agli avvocati dell'ecommerce di LegalBlink riguarda la modalità di accettazione delle condizioni di vendita dell'e-commerce.

Infatti, ancora oggi ci sono dubbi in merito a come far accettare questo importante documento legale.

Ebbene, le condizioni di vendita dell'ecommerce B2B possono essere accettate tramite il c.d. "point and click".

Vale a dire che al cliente-professionista può essere fatta accettare una formula di accettazione dei termini e condizioni di vendita B2B nel corso del procedimento di acquisto.

Inoltre, se si intende far valere il Foro esclusivo, il cliente dovrà accettare anche una formula specifica in tal senso. 

 

Come comportarsi se l'ecommerce vende B2C e B2B



La maggior parte dei siti di commercio elettronico vende sia a consumatori che a professionisti.

Come comportarsi in questo caso? E' necessario pubblicare due distinte condizioni generali di vendita?

In questo caso lo scenario più comune è quello di prevedere un solo documento legale "Condizioni Generali di Vendita", che chiarisca di volta in volta quale diritto è riconosciuto al consumatore, quale al professionista oppure quando il diritto è riconosciuto a entrambi.

Per esempio, nell'ambito del diritto di recesso le condizioni generali di vendita ecommerce potranno desccrivere le modalità di esercizio del diritto di recesso in favore del consumatore, per poi spiegare all'utente che se acquista in qualità di professionista non godrà di questo diritto.

 

Come generare termini e condizioni di vendita per ecommerce B2B con LegalBlink



LegalBlink è un potente generatore di documenti legali per siti web ed ecommerce.

Con riferimento alla generazione automatica di termini e condizioni di vendita per ecommerce, il tool prevede uno specifico template per la vendita B2B.

In questo modo si ottiene un documento altamente personalizzato.

Non solo.

Per i siti che vendono B2B e B2C è ovviamente previsto un template che gestisce sia la vendita al consumatore che quella al professionista.

Nel pacchetto Fast Legal per ecommerce l'utente genera in autonomia i terminie e le condizioni generali di vendita B2B per il suo ecommerce.

Mentre con il pacchetto Easy Merchant fanno tutto i nostri legali, che rilasciano anche un report sulle criticità legali presenti sul sito (es. informazioni mancanti nel footer). 

Inoltre, il checkup legale presenta anche le formule di accettazione dei termini e condizioni generali di vendita per un sito B2B, in ben 5 lingue (italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo).

In entrambi i pacchetti è compreso l'adeguamento legale quando cambia la legge.

Contattaci per maggiori informazioni: legalblink@legalblink.it

 Team LegalBlink