Dal 2011, l’eccellenza legale per il mondo digitale: scelti da migliaia di siti, web agency e imprese digitali

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

Hosting provider e responsabilità per contenuti illeciti: cosa devi sapere se gestisci un sito che ospita contenuti di terzi

08/08/2025

Hosting provider e responsabilità per contenuti illeciti: cosa devi sapere se gestisci un sito che ospita contenuti di terzi




Oggi ti parliamo di una questione importante per chi gestisce un blog, un forum, un sito che ospita recensioni oppure una piattaforma online dove gli utenti possono lasciare commenti o contenuti.

Chi ospita contenuti scritti da altri (quindi un hosting provider) è responsabile per ciò che viene pubblicato? E quando scatta questa responsabilità?

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 17.360 del 2025) ha chiarito alcuni punti fondamentali. Vediamoli insieme, in modo semplice ma chiaro.

Leggi la nostra guida su come gestire le recensioni a norma di legge.


SOMMARIO


Il caso da cui tutto è partito
Cosa dice la legge sull'hosting provider
La risposta della Corte di Cassazione
Responsabilità civile, non penale
E se gestisci un blog oppure ospiti recensioni?
Conclusione

Il caso da cui tutto è partito

Un utente aveva pubblicato su un blog dei commenti offensivi rivolti a terze persone. Il gestore del blog – che fungeva da hosting provider – non aveva rimosso i commenti, nonostante fossero lesivi della reputazione altrui.

Chi si sentiva diffamato ha fatto causa chiedendo un risarcimento. Ma il Tribunale di Siena prima e la Corte d’Appello di Firenze poi avevano respinto la domanda. Il motivo? Secondo i giudici, il provider non aveva ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte di un'autorità.

La questione è così arrivata in Cassazione, dove si è discusso quando e come scatta la responsabilità di chi ospita contenuti di terzi.

Cosa dice la legge sull’hosting provider


L’art. 16 del D.lgs. 70/2003 (che recepisce la Direttiva europea sul commercio elettronico) stabilisce che l’hosting provider non è responsabile dei contenuti caricati da terzi, a meno che non venga a conoscenza della loro illiceità.

Ma il legislatore italiano ha aggiunto una clausola particolare:

“non appena ha conoscenza di tali fatti su comunicazione delle autorità competenti”.

Questa frase ha creato confusione. Significa che l’hosting provider è responsabile solo se glielo dice un’autorità? Oppure basta che venga a sapere dell’illiceità del contenuto in altro modo?

La risposta della Cassazione: non serve una comunicazione ufficiale


Secondo la Corte di Cassazione, la responsabilità scatta appena il provider è consapevole del contenuto illecito, anche senza una comunicazione formale da parte di un’autorità pubblica.

👉 In parole semplici: se ricevi una segnalazione via email da un utente, o ti accorgi da solo che c’è un contenuto diffamatorio o illecito, devi agire subito.

Non hai l’obbligo di controllare ogni contenuto prima che venga pubblicato. Ma non puoi ignorare un problema che conosci.

Responsabilità civile, non penale


Un altro punto importante chiarito dalla Corte riguarda la natura della responsabilità.

  • Il provider non è penalmente responsabile (cioè non commette reato) se non ha partecipato attivamente alla pubblicazione del contenuto illecito.

  • Ma può essere civilmente responsabile, cioè può essere condannato a pagare un risarcimento, se lascia online un contenuto lesivo, pur avendone avuto conoscenza.

La responsabilità non nasce dalla pubblicazione in sé, ma dal fatto di “ospitare” troppo a lungo un contenuto illecito, senza intervenire.

rischio sanzioni

E se gestisci un blog o un sito con recensioni?


Anche se non sei una grande piattaforma, le stesse regole valgono per te.

👉 Se il tuo sito permette agli utenti di scrivere recensioni, commenti o contenuti liberamente, non sei responsabile a priori per ciò che scrivono.

Ma appena ti accorgi (o ti viene segnalato) che un contenuto è illecito – ad esempio perché diffama qualcuno – hai il dovere di rimuoverlo in tempi rapidi. Se non lo fai, puoi essere ritenuto responsabile e obbligato a risarcire i danni.

Conclusione: ospitare contenuti sì, ma con attenzione


La Cassazione ha ribadito un principio importante: chi gestisce una piattaforma (anche piccola) non deve fare il "poliziotto della rete", ma non può nemmeno far finta di niente quando c’è un contenuto chiaramente illecito.

In sintesi:

✅ Non sei obbligato a controllare tutto prima della pubblicazione
🚫 Ma se vieni a conoscenza di un contenuto illegale o diffamatorio
⚠️ Devi rimuoverlo in fretta
💸 Altrimenti rischi una causa civile e una condanna al risarcimento


Hai un sito o una piattaforma che ospita contenuti di terzi?
Vuoi sapere come tutelarti in modo corretto e conforme alla legge?


Contattaci su LegalBlink (legalblink@legalblink.it): possiamo aiutarti a definire regole chiare, informative e policy efficaci per la tua piattaforma.

Team LegalBlink