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24/09/2025
Dal 28 ottobre 2025 chi utilizza Google Ads dovrà fare più attenzione a come comunica i prezzi nei propri annunci. Google ha infatti deciso di aggiornare le norme per impedire agli inserzionisti di usare tattiche poco chiare o, peggio, ingannevoli.
In altre parole, se fino a oggi qualcuno poteva “giocare” un po’ con le informazioni sui costi, tra pochi mesi questo non sarà più possibile.
L’obiettivo è tutelare gli utenti ed evitare che, dopo aver cliccato su un annuncio, si ritrovino davanti a spese inattese o condizioni non dichiarate.
SOMMARIO
Cosa significa in pratica
Quando entreranno in vigore le nuove regole
Cosa devono fare gli inserzionisti
Perchè questo aggiornamento è importante
Conclusioni
Significa che negli annunci dovrà essere tutto chiarissimo fin da subito: quanto costa un prodotto, se ci sono spese aggiuntive, se l’offerta è una prova gratuita e soprattutto cosa succede al termine della prova.
Non sarà più tollerata la classica tecnica del “ti attiro con un prezzo super conveniente e poi ti propongo qualcos’altro più costoso”.
Questa pratica, nota come bait and switch, verrà considerata una violazione.
Allo stesso modo, non si potrà approfittare di chi si trova in una situazione di emergenza per chiedere cifre esagerate, come un fabbro che presenta un conto gonfiato al cliente che non ha alternative.
Google ha citato anche altri esempi concreti:
L’aggiornamento partirà ufficialmente il 28 ottobre 2025 e verrà implementato in circa quattro settimane. Non ci sarà una sospensione immediata per chi sbaglia: Google invierà prima un avviso, concedendo almeno sette giorni di tempo per sistemare gli annunci. Solo se non si interviene scatterà la sospensione dell’account.
Quindi c’è un margine di sicurezza, ma conviene muoversi subito per evitare brutte sorprese.
Se usi Google Ads, la prima cosa da fare è controllare attentamente i tuoi annunci e le pagine di destinazione.
Chiediti: un utente che clicca qui trova esattamente quello che prometto nell’annuncio? Ci sono costi nascosti che non sto evidenziando? La prova gratuita è davvero spiegata nei dettagli?
Meglio togliere subito eventuali zone d’ombra. Non si tratta solo di rispettare le regole di Google, ma anche di guadagnarsi la fiducia degli utenti. Un cliente che sente di essere stato ingannato non solo non compra, ma difficilmente tornerà in futuro.
Questo cambiamento va nella direzione della trasparenza. Google vuole che chi naviga tra gli annunci sappia subito quanto spenderà e cosa otterrà. È un modo per rendere l’esperienza pubblicitaria più chiara e, alla fine, anche più efficace.
Essere trasparenti conviene a tutti: agli utenti, che non si sentono presi in giro, e agli inserzionisti, che costruiscono un rapporto di fiducia più solido. In fondo, una pubblicità chiara non è solo un obbligo imposto da Google, ma un investimento nella credibilità del proprio brand.
In sintesi, dal 28 ottobre 2025 chi fa pubblicità con Google Ads dovrà dire addio a trucchetti e prezzi poco chiari.
Meglio rivedere subito i propri annunci e assicurarsi che ogni costo, prova gratuita o abbonamento sia spiegato senza ambiguità.
Così non solo si evitano problemi con Google, ma si conquista anche la fiducia degli utenti, che è sempre l’investimento migliore per far crescere un’attività online.
Team LegalBlink