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European Accessibility Act: obblighi per e-commerce nel 2026

03/03/2026

European Accessibility Act 2026: obblighi per e-commerce e marketplace

L’European Accessibility Act 2026 impone un cambio di paradigma per chi vende online. Dal 28 giugno 2025, con piena applicazione operativa nel 2026, i servizi di e-commerce offerti nell’Unione Europea devono essere progettati e forniti in modo accessibile alle persone con disabilità. E' un obbligo giuridico che incide su progettazione, sviluppo, contenuti, flussi di acquisto e documentazione contrattuale.

Per e-commerce, marketplace e app di vendita, l’adeguamento richiede un approccio integrato tecnico-legale. L’inosservanza espone a sanzioni, ordini di adeguamento e potenziali contestazioni da parte dei consumatori.




SOMMARIO


Cos'è l'European Accessibility Act
Ambito di applicazione: gli ecommerce obbligati alla accessibilità
Requisiti di accessibilità per gli ecommerce
Obblighi documentali
Vigilanza e sanzioni
Errore comune
Checklist operativa su accessibilità per ecommerce
Conclusione
Con LegalBlink il sito ecommerce diventa accessibile


Cos’è l’European Accessibility Act

L’European Accessibility Act coincide con la Direttiva (UE) 2019/882, recepita in Italia con il D.Lgs. 82/2022. La finalità è armonizzare i requisiti di accessibilità per determinati prodotti e servizi, tra cui rientrano espressamente i servizi di commercio elettronico. La direttiva impone che il servizio sia percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto, così da garantire una fruizione equivalente anche a persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.

Il punto centrale non è “rendere il sito più bello”, ma assicurare che l’intero servizio digitale sia accessibile lungo tutto il ciclo di vita, dall’accesso alle informazioni precontrattuali fino alla conclusione del contratto e all’assistenza post-vendita.


Ambito di applicazione: gli ecommerce obbligati alla accessibilità

L’European Accessibility Act anche nel 2026 si applica a tutti i fornitori di servizi di e-commerce che mettono a disposizione i propri servizi nel mercato dell’Unione Europea, indipendentemente dal luogo in cui hanno sede. Ciò significa che anche operatori extra-UE che vendono a consumatori europei sono tenuti a rispettare i requisiti di accessibilità previsti dalla normativa.

Rientrano nell’ambito di applicazione gli e-commerce B2C, i marketplace digitali e le app mobili di vendita. L’obbligo non riguarda esclusivamente l’interfaccia grafica del sito, ma l’intero servizio di commercio elettronico: dalla presentazione dei prodotti alle informazioni precontrattuali, dal processo di checkout ai sistemi di pagamento e assistenza.

Sono in linea generale escluse le microimprese, ossia le realtà con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro. Tuttavia, l’esclusione deve essere valutata con attenzione, poiché non elimina automaticamente eventuali responsabilità contrattuali o richieste di conformità provenienti da partner commerciali o piattaforme terze.


Requisiti di accessibilità per ecommerce

Per un e-commerce, conformarsi all’European Accessibility Act significa garantire che navigazione, registrazione, carrello, checkout, pagamenti e documentazione contrattuale siano accessibili. In pratica, il sito deve essere compatibile con screen reader, consentire l’utilizzo tramite tastiera, prevedere testi alternativi per le immagini, assicurare adeguato contrasto cromatico e chiarezza linguistica delle informazioni precontrattuali.

Il riferimento tecnico di mercato è rappresentato dagli standard WCAG 2.1/2.2 livello AA, oggi considerati benchmark europeo. Tuttavia, l’adozione delle WCAG non è di per sé sufficiente: occorre verificare che plugin, banner cookie, strumenti di marketing, pop-up e sistemi di pagamento non introducano barriere. La responsabilità giuridica resta in capo al titolare del servizio, anche quando utilizza piattaforme standard.

accessibilità per ecommerce European Accessibility Act 2026


Obblighi documentali

L’European Accessibility Act impone anche obblighi organizzativi e documentali. Il fornitore deve predisporre una dichiarazione di accessibilità, descrivere come il servizio soddisfa i requisiti e conservare documentazione tecnica idonea a dimostrare la conformità. Devono essere previste procedure interne di verifica e aggiornamento, soprattutto in caso di modifiche al sito o rilascio di nuove funzionalità.

Questo impianto si coordina con il principio di accountability del GDPR (artt. 5 e 24), che impone al titolare di dimostrare la conformità. In altre parole, non basta essere accessibili: occorre poterlo provare.


Vigilanza e sanzioni

Il D.Lgs. 82/2022 individua nell’AGID – Agenzia per l’Italia Digitale l’autorità competente per la vigilanza e il controllo sul rispetto dei requisiti di accessibilità dei servizi digitali rientranti nell’ambito di applicazione dell’European Accessibility Act. L’AGID può effettuare verifiche, richiedere documentazione tecnica, diffidare l’operatore e imporre misure correttive entro termini definiti.

In caso di mancato adeguamento, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare fino a 40.000 euro, oltre alla possibilità di adottare provvedimenti di limitazione o sospensione della messa a disposizione del servizio sul mercato. L’impatto per l’operatore non è quindi solo formale, ma concretamente economico e operativo.

A ciò si aggiunge un rischio reputazionale significativo: in un contesto in cui accessibilità, inclusione e criteri ESG incidono sulle scelte dei consumatori e dei partner commerciali, un e-commerce non conforme può subire un danno d’immagine rilevante.

Va inoltre considerato il profilo del contenzioso. Un servizio non accessibile può essere oggetto di segnalazioni all’AGID o di iniziative promosse da associazioni di tutela dei consumatori o singoli utenti, con possibili ricadute giudiziarie e commerciali.


Errore comune

Ritenere che l’utilizzo di una piattaforma come Shopify o WooCommerce garantisca automaticamente la conformità all’European Accessibility Act 2026 è un errore frequente. Il tema grafico può essere tecnicamente sviluppato secondo standard accessibili, ma questo non significa che l’intero servizio di e-commerce sia conforme alla normativa.

Contenuti caricati manualmente, immagini prive di testo alternativo, personalizzazioni del checkout, plugin di marketing, banner cookie, sistemi di pagamento integrati o documenti contrattuali non strutturati correttamente possono introdurre barriere di accessibilità. Inoltre, ogni intervento successivo sul sito può alterare l’equilibrio tecnico originario.

Dal punto di vista giuridico, la responsabilità resta in capo al titolare del servizio. La compliance non si trasferisce automaticamente al provider tecnologico, salvo specifiche clausole contrattuali e comunque nei limiti della disciplina sulla responsabilità del prestatore. L’accessibilità è un obbligo del fornitore del servizio di e-commerce, non della piattaforma in sé.


Checklist operativa su accessibilità per e-commerce

  • Audit tecnico del sito e del checkout secondo standard WCAG 2.2 AA

  • Verifica accessibilità di banner cookie, pop-up e strumenti marketing

  • Revisione linguistica e strutturale di condizioni generali e informative

  • Redazione e pubblicazione della dichiarazione di accessibilità

  • Predisposizione documentazione tecnica e procedure interne di controllo


Conclusione

L’European Accessibility Act è un obbligo strutturale che incide sul modello operativo dell’e-commerce. L’adeguamento richiede coordinamento tra sviluppatori, legali e responsabili marketing, con un approccio documentato e verificabile.

Intervenire oggi consente di ridurre il rischio sanzionatorio e di rafforzare la competitività del brand in un mercato europeo sempre più orientato all’inclusione.

Se desideri effettuare un audit tecnico-legale del tuo e-commerce o predisporre la dichiarazione di accessibilità conforme alla normativa, possiamo supportarti nell’intero percorso di compliance.

EAA ecommerce LegalBlink

Con LegalBlink il sito ecommerce diventa accessibile

LegalBlink ha sviluppato un pacchetto completo dedicato all’adeguamento all’European Accessibility Act 2026, pensato specificamente per e-commerce, marketplace e PMI digitali. Il servizio include un check-up tecnico-legale dell’infrastruttura online e del flusso di acquisto, l’integrazione di un widget di accessibilità e la redazione della dichiarazione di accessibilità conforme al D.Lgs. 82/2022. E' ovviamente compreso il widget di accessibilità.

L’obiettivo è offrire una soluzione operativa, sostenibile e giuridicamente solida, che consenta all’impresa di ridurre il rischio sanzionatorio, rafforzare la propria accountability e vendere online in piena conformità al quadro normativo europeo.

Team LegalBlink