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Cos'è la dichiarazione di accessibilità

13/08/2026

Cos'è la dichiarazione di accessibilità

Guida aggiornata ad agosto 2026, alla luce delle Linee guida AgID sull'accessibilità dei servizi.


Se gestisci un sito web o un'app mobile, potresti essere obbligato a pubblicare la dichiarazione di accessibilità. Si tratta di un documento pubblico che serve a comunicare agli utenti quanto il tuo sito rispetta i requisiti tecnici per essere accessibile anche alle persone con disabilità.

Oggi ti spieghiamo cos'è questa dichiarazione, cosa deve contenere e perché è importante pubblicarla per avere un sito web accessibile. Se sei interessato a queste tematiche ti consigliamo di consultare queste guide:


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Con l'entrata in piena applicazione dell'European Accessibility Act dal 28 giugno 2025, la dichiarazione di accessibilità non riguarda più solo la Pubblica Amministrazione: anche gli e-commerce e i servizi digitali gestiti da imprese che non siano microimprese sono tenuti a documentare la conformità del proprio sito. Le Linee guida sull'accessibilità dei servizi, adottate in via definitiva da AgID nel marzo 2026, hanno confermato questo quadro e l'approccio "accessibility by default and by design", rendendo la dichiarazione un adempimento ordinario per chi vende online.


SOMMARIO


La base normativa
Chi deve pubblicare la dichiarazione di accessibilità
Cos'è la dichiarazione di accessibilità
Cosa deve contenere la dichiarazione
Dove va pubblicato il documento
Cosa si rischia se non viene pubblicata la dichiarazione
Come pubblicare una dichiarazione di accessibilità con LegalBlink
Conclusione

La base normativa: Legge Stanca e D. L.gs 82/2022



L'obbligo di pubblicare una dichiarazione di accessibilità nasce da due fonti europee recepite in Italia. La Direttiva (UE) 2016/2102, recepita con il D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 106 (che ha modificato la "Legge Stanca", L. 4/2004), impone la dichiarazione alle pubbliche amministrazioni e ai soggetti a esse equiparati. La Direttiva (UE) 2019/882 (European Accessibility Act), recepita con il D.Lgs. 27 maggio 2022, n. 82, ha esteso gli obblighi di accessibilità e di documentazione della conformità agli operatori economici privati (e-commerce e servizi digitali) a partire dal 28 giugno 2025.

Chi deve pubblicare la dichiarazione di accessibilità

La dichiarazione è obbligatoria per:

  • Pubbliche amministrazioni (comuni, scuole, ASL, ecc.)

  • Società controllate o partecipate da pubbliche amministrazioni

  • Privati con un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre anni (es. grandi ecommerce, banche, assicurazioni)



⚠️ Attenzione! da giugno 2025 la dichiarazione di accessibilità è obbligatoria anche per le aziende che vendono online a consumatori e che fatturano oltre 2 milioni di euro oppure che hanno 10 o più dipendenti.

Cos’è la dichiarazione di accessibilità



È un documento che deve essere facilmente consultabile dagli utenti del sito, generalmente accessibile tramite un link nel footer.

Serve a dichiarare pubblicamente:

  • se il sito è accessibile secondo gli standard (WCAG 2.1 – livelli A e AA)

  • quali sono le eventuali parti non conformi

  • eventuali contenuti esclusi dall’obbligo

  • modalità di contatto per segnalare problemi o richiedere informazioni accessibili

  • la procedura di attivazione del difensore civico per il digitale (per i siti degli enti pubblici)



Cosa deve contenere la dichiarazione di accessibilità



Ecco gli elementi essenziali da includere nella dichiarazione, come previsto dall'Allegato IV del D. Lgs 82/2022:

  1. Stato di conformità: specifica se il sito è:

    • pienamente conforme

    • parzialmente conforme

    • non conforme

  2. Contenuti non accessibili:

    • elenco delle sezioni o funzionalità non accessibili

    • motivi dell’inaccessibilità

    • eventuali alternative accessibili fornite

  3. Contenuti esclusi dall’ambito di applicazione (es. file PDF pubblicati prima del 2018). Requisito facoltativo.

  4. Meccanismi di contatto:

    • indirizzo email o modulo per segnalare problemi di accessibilità

    • descrizione dei tempi e modalità di risposta

  5. Procedura per l’applicazione della normativa:

    • indicazioni su come attivare il difensore civico digitale in caso di mancata risposta (per gli enti pubblici)

  6. Data dell’ultima revisione della dichiarazione



Dove va pubblicata la dichiarazione di accessibilità



La dichiarazione deve essere facilmente raggiungibile:

  • nella home page del sito (di solito nel footer)

  • nelle app mobili, tramite il menù delle impostazioni o delle info legali



Cosa si rischia se non si pubblica questo documento legale



Per i soggetti obbligati, la mancata pubblicazione può comportare:

  • sanzioni amministrative

  • limitazioni negli appalti pubblici

  • danni reputazionali in caso di segnalazioni da parte degli utenti


Le sanzioni possono arrivare fino a 40.000 euro.

dichiarazione di accessibilità



Due tipi di dichiarazione di accessibilità

A differenza della dichiarazione di accessibilità prevista dalla Legge Stanca, che richiede l’utilizzo del modello standardizzato messo a disposizione da AGID per gli enti pubblici e privati con fatturato superiore a 500 milioni di euro nell'ultimo triennio, la dichiarazione richiesta dall’Allegato IV del D.lgs. 82/2022 (che recepisce l’European Accessibility Act) lascia maggiore libertà di impostazione agli ecommerce.

In quest’ultimo caso, infatti, non è obbligatorio adottare il formato predisposto da AGID: è possibile utilizzare una struttura diversa, purché siano comunque forniti i contenuti richiesti dalla norma, come le informazioni sulla conformità ai requisiti di accessibilità e sulle modalità per contattare il soggetto erogatore del servizio. Questa flessibilità permette una maggiore libertà per quanto riguarda la generazione della dichiarazione di accessibilità.

Come pubblicare la dichiarazione di accessibilità con LegalBlink

Con LegalBlink puoi pubblicare una dichiarazione di accessibilità in modo semplice e intuitivo, che informa chiaramente gli utenti sul livello di accessibilità del tuo sito web.

Il documento viene generato automaticamente rispondendo a una serie di domande guidate, basate sui criteri di successo delle WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines).
Si tratta delle linee guida internazionali che definiscono gli standard per rendere i contenuti web accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità.

I nostri legali hanno studiato in dettaglio queste normative per creare un tool accessibile anche a chi non è esperto, pensato per accompagnarti passo dopo passo nella creazione della dichiarazione.

Il tool è incluso nel pacchetto accessibilità LegalBlink, che comprende anche:

  • un widget di accessibilità da installare sul sito,

  • e un test automatico per valutare la conformità del sito alle WCAG.



Scopri di più leggendo la guida sui servizi di accessibilità di LegalBlink 📘

Conclusione



Se rientri tra i soggetti obbligati dalla normativa, pubblicare la dichiarazione di accessibilità non è facoltativo. È un passaggio fondamentale per garantire inclusività, trasparenza e rispetto delle regole.

Contattaci per email (legalblink@legalblink.it) per sapere come rendere il tuo sito web accessibile.

Team LegalBlink