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28/03/2025
Se gestisci un sito web o un'app mobile, potresti essere obbligato a pubblicare la dichiarazione di accessibilità. Si tratta di un documento pubblico che serve a comunicare agli utenti quanto il tuo sito rispetta i requisiti tecnici per essere accessibile anche alle persone con disabilità.
Oggi ti spieghiamo cos'è questa dichiarazione, cosa deve contenere e perché è importante pubblicarla per avere un sito web accessibile. Se sei interessato a queste tematiche ti consigliamo di consultare queste guide:
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SOMMARIO
La base normativa
Chi deve pubblicare la dichiarazione di accessibilità
Cos'è la dichiarazione di accessibilità
Cosa deve contenere la dichiarazione
Dove va pubblicato il documento
Cosa si rischia se non viene pubblicata la dichiarazione
Come pubblicare una dichiarazione di accessibilità con LegalBlink
Conclusione
La Legge 22 maggio 2017, n. 71, successivamente aggiornata con la Legge 27 maggio 2022, n. 82, recepisce la Direttiva (UE) 2016/2102 e impone l’adozione di una dichiarazione di accessibilità da parte dei soggetti obbligati.
La dichiarazione è obbligatoria per:
Pubbliche amministrazioni (comuni, scuole, ASL, ecc.)
Società controllate o partecipate da pubbliche amministrazioni
Privati con un fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre anni (es. grandi ecommerce, banche, assicurazioni)
⚠️ Attenzione! da giugno 2025 la dichiarazione di accessibilità è obbligatoria anche per le aziende che vendono online a consumatori e che fatturano oltre 2 milioni di euro oppure che hanno 10 o più dipendenti.
È un documento che deve essere facilmente consultabile dagli utenti del sito, generalmente accessibile tramite un link nel footer.
Serve a dichiarare pubblicamente:
se il sito è accessibile secondo gli standard (WCAG 2.1 – livelli A e AA)
quali sono le eventuali parti non conformi
eventuali contenuti esclusi dall’obbligo
modalità di contatto per segnalare problemi o richiedere informazioni accessibili
la procedura di attivazione del difensore civico per il digitale (per i siti degli enti pubblici)
Ecco gli elementi essenziali da includere nella dichiarazione, come previsto dall'Allegato IV della Legge 82/2022:
Stato di conformità: specifica se il sito è:
pienamente conforme
parzialmente conforme
non conforme
Contenuti non accessibili:
elenco delle sezioni o funzionalità non accessibili
motivi dell’inaccessibilità
eventuali alternative accessibili fornite
Contenuti esclusi dall’ambito di applicazione (es. file PDF pubblicati prima del 2018). Requisito facoltativo.
Meccanismi di contatto:
indirizzo email o modulo per segnalare problemi di accessibilità
descrizione dei tempi e modalità di risposta
Procedura per l’applicazione della normativa:
indicazioni su come attivare il difensore civico digitale in caso di mancata risposta (per gli enti pubblici)
Data dell’ultima revisione della dichiarazione
La dichiarazione deve essere facilmente raggiungibile:
nella home page del sito (di solito nel footer)
nelle app mobili, tramite il menù delle impostazioni o delle info legali
Per i soggetti obbligati, la mancata pubblicazione può comportare:
sanzioni amministrative
limitazioni negli appalti pubblici
danni reputazionali in caso di segnalazioni da parte degli utenti
Le sanzioni possono arrivare fino a 40.000 euro.
A differenza della dichiarazione di accessibilità prevista dalla Legge Stanca, che richiede l’utilizzo del modello standardizzato messo a disposizione da AGID per gli enti pubblici e privati con fatturato superiore a 500 milioni di euro nell'ultimo trimestre, la dichiarazione richiesta dall’Allegato IV del D.lgs. 82/2022 (che recepisce l’European Accessibility Act) lascia maggiore libertà di impostazione agli ecommerce.
In quest’ultimo caso, infatti, non è obbligatorio adottare il formato predisposto da AGID: è possibile utilizzare una struttura diversa, purché siano comunque forniti i contenuti richiesti dalla norma, come le informazioni sulla conformità ai requisiti di accessibilità e sulle modalità per contattare il soggetto erogatore del servizio. Questa flessibilità permette una maggiore libertà per quanto riguarda la generazione della dichiarazione di accessibilità.
Con LegalBlink puoi pubblicare una dichiarazione di accessibilità in modo semplice e intuitivo, che informa chiaramente gli utenti sul livello di accessibilità del tuo sito web.
Il documento viene generato automaticamente rispondendo a una serie di domande guidate, basate sui criteri di successo delle WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines).
Si tratta delle linee guida internazionali che definiscono gli standard per rendere i contenuti web accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità.
I nostri legali hanno studiato in dettaglio queste normative per creare un tool accessibile anche a chi non è esperto, pensato per accompagnarti passo dopo passo nella creazione della dichiarazione.
Il tool è incluso nel pacchetto accessibilità LegalBlink, che comprende anche:
un widget di accessibilità da installare sul sito,
e un test automatico per valutare la conformità del sito alle WCAG.
Scopri di più leggendo la guida sui servizi di accessibilità di LegalBlink 📘
Se rientri tra i soggetti obbligati dalla normativa, pubblicare la dichiarazione di accessibilità non è facoltativo. È un passaggio fondamentale per garantire inclusività, trasparenza e rispetto delle regole.
Contattaci per email (legalblink@legalblink.it) per sapere come rendere il tuo sito web accessibile.
Team LegalBlink