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02/12/2025
Nel 2026 l’accessibilità dei siti web è sempre più un tema reputazionale e un vero e proprio obbligo normativo, rafforzato dall’entrata in piena applicazione dell’European Accessibility Act dal 28 giugno 2025.
Garantire l’accesso ai contenuti digitali anche alle persone con disabilità significa rispettare la legge, prevenire sanzioni e contenziosi e migliorare concretamente l’esperienza utente (UX).
Vista l'importanza del tema, i nostri avvocati hanno redatto una serie di guide pratiche per supportare Web Agency e titolari di siti web ed ecommerce nella comprensione e nell'applicazione della normativa sull'accessibilità dei siti web.
Questa guida introduttiva offre una panoramica generale della legge, dei principali obblighi da rispettare e delle possibili sanzioni.
Pertanto, scopriamo quali sono le normative applicabili, perché sono state create, cosa devono fare i siti web e le web agency per adeguarsi, a chi si applicano queste regole e quali sono le sanzioni previste per chi non le rispetta.
Se vuoi scoprire i servizi di accessibilità di LegalBlink consulta la relativa guida.
SOMMARIO
Accessibilità siti web: normativa applicabile
Le differenze tra le Direttive
Perchè è stata creata questa normativa
Cosa devono fare siti web e Web Agency
A chi si applica la normativa
Sanzioni
Conclusioni
In Italia, l'accessibilità dei siti web è regolamentata da diverse normative, sia a livello nazionale che europeo.
Le principali sono:
Legge n. 4/2004 (nota come "Legge Stanca"): è stata la prima legge italiana a introdurre obblighi di accessibilità per i siti web delle pubbliche amministrazioni e di altri enti pubblici.
Direttiva UE 2016/2102: questa direttiva europea, recepita dall'Italia, impone requisiti di accessibilità per i siti web e le applicazioni mobili delle pubbliche amministrazioni, garantendo l'accesso ai contenuti digitali a tutte le persone, comprese quelle con disabilità.
Linee guida AGID (Agenzia per l'Italia Digitale): forniscono le specifiche tecniche e operative per conformarsi agli obblighi di accessibilità, basandosi sugli standard internazionali WCAG 2.2 (Web Content Accessibility Guidelines) a livello quanto meno AA e A (meglio ovviamente se al livello massimo, AAA). Si segnala che l'adozione delle più recenti WCAG 2.2 è sempre più raccomandata per stare al passo con i più recenti requisiti tecnici.
La normativa sull'accessibilità è stata creata con l'obiettivo di garantire l'accesso equo e inclusivo ai contenuti digitali per tutte le persone, indipendentemente dalle loro abilità fisiche o cognitive.
Questo principio di inclusione è fondamentale per abbattere le barriere digitali e assicurare che tutti gli utenti possano usufruire dei servizi pubblici e privati online. L'accessibilità è inoltre un diritto sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata anche dall'Italia.
Per essere conformi alla normativa sull'accessibilità, i siti web devono rispettare una serie di requisiti tecnici e funzionali.
Le Linee guida AGID indicano che i siti devono seguire le WCAG 2.2 a livello AA e A, che comprendono diversi principi chiave:
Percepibilità: tutti i contenuti devono essere percepibili anche da persone con disabilità sensoriali (ad esempio, testi alternativi per immagini e video sottotitolati).
Operabilità: l'interazione deve essere possibile anche senza l'uso del mouse, ad esempio attraverso la tastiera.
Comprensibilità: i contenuti devono essere facilmente comprensibili, utilizzando un linguaggio semplice e un layout chiaro.
Robustezza: il sito deve essere compatibile con i vari strumenti assistivi utilizzati dagli utenti con disabilità.
Le Web Agency che realizzano siti per conto dei clienti devono assicurare che tali criteri vengano rispettati già in fase di progettazione e sviluppo. Inoltre, per essere pienamente conformi, è necessario:
Effettuare un’autovalutazione di accessibilità (come previsto dalle normative vigenti).
Pubblicare la Dichiarazione di Accessibilità sul sito, in formato aggiornato e conforme al modello AGID.
Inserire un widget di accessibilità che consenta all’utente di personalizzare l’esperienza di navigazione (es. modifica del contrasto, dimensione del testo, ecc.).
Per il test di autovalutazione, ti consigliamo il nostro checkup gratuito di accessibilità: è sufficiente inserire il link al tuo sito web e ricevi via email un report sulle principali profili di criticità legali da correggere.
È altresì raccomandabile pianificare verifiche periodiche sul sito per garantire che il rispetto dei requisiti di accessibilità venga mantenuto anche dopo il rilascio o eventuali aggiornamenti.
La normativa sull'accessibilità si applica principalmente a:
Pubbliche amministrazioni e altri enti pubblici che forniscono servizi digitali.
Aziende private che offrono servizi pubblici (ad esempio, trasporti, energia, telecomunicazioni).
Nota: Le esenzioni previste per le microimprese si riferiscono esclusivamente alla Direttiva (UE) 2019/882 – European Accessibility Act, che entrerà in vigore pienamente a partire dal 2025.
In base a tale direttiva, le microimprese – cioè quelle con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo o bilancio totale non superiore a 2 milioni di euro – sono esentate dagli obblighi previsti dalla nuova normativa europea sull’accessibilità.
Tale esenzione non si applica alla normativa vigente per i siti della Pubblica Amministrazione e di altri soggetti tenuti a rispettare le Linee guida AGID, già oggi obbligatorie in Italia.
Il mancato rispetto degli obblighi di accessibilità può comportare diverse conseguenze, tra cui:
Sanzioni amministrative: possono essere imposte alle aziende e alle pubbliche amministrazioni che non rispettano i requisiti di accessibilità. Le sanzioni variano a seconda della gravità della violazione e del soggetto coinvolto.
Danni reputazionali: la mancanza di accessibilità può avere un impatto negativo sull'immagine aziendale, soprattutto per le aziende che forniscono servizi al pubblico.
Obblighi di adeguamento: le autorità competenti possono ordinare la messa in conformità dei siti non accessibili entro un termine stabilito.
L'accessibilità dei siti web è un obbligo legale e un dovere morale verso una società più inclusiva.
Le web agency e i proprietari di siti web devono essere consapevoli delle normative applicabili e adottare le misure necessarie per garantire che i loro contenuti siano accessibili a tutti. Essere conformi non solo evita sanzioni, ma migliora anche l'esperienza degli utenti e apre nuove opportunità di mercato.
Se hai bisogno di assistenza per verificare l'accessibilità del tuo sito web o vuoi essere sicuro di rispettare le normative vigenti, contattaci su LegalBlink. Siamo qui per aiutarti!
Team LegalBlink